Rosarossa
Renato Zero - Libera - Dominazione e Passione
domenica, 11 ottobre 2009

Cena con sorpresa / 3

  la Tua catena                                                        Con calma cominci a slegarmi, ma resto nella stessa posizione, e mi chiedo cosa accadrà adesso. “Puoi togliere la mascherina e rilassarti” “Si Padrone” … e Ti vedo di nuovo finalmente. Ci sei solo Tu, gli altri sono andati via.
     Ci sediamo sul divano, parliamo … e sono ancora passi che si avvicinano. Ti guardo ma sembra che non te ne sia accorto. E’ il cameriere. Sono nuda, mi rannicchio sul divano mentre Tu non dici nulla e sorridi.
     Si siede, parlate, parliamo. “Vai alla croce, faccia al muro”
Obbedisco e mi appoggio alla croce. I polsi chiusi nelle manette, le gambe lasciate libere. “Sarà lui a frustarti ora” Non lo guardo neanche in faccia, mi sfiora la mano ed ho i brividi. Ma non è eccitazione, è fastidio. Mi da fastidio che mi tocchi così, mi da fastidio e Tu lo sai. La sua voce è bassa, stessi brividi della mano. Parte il primo colpo, è il frustino di bamboo. Il Tuo viso ora è sul mio. Mi baci mentre le Tue dita in fica si prendono un altro orgasmo. “Sono qui, lo sai. Lui ti frusta ma non pensare a questo, pensa a me che ti sto baciando. Fammi sentire un altro orgasmo”
       Ho le gambe che mi tremano, quante volte hai voluto che godessi da stamattina? Non lo so, non lo ricordo più. Ricordo solo questo continuo stato di eccitazione che mi assale quando sono con Te, ricordo solo la mia fica sempre bagnata e pronta ad accoglierTi in ogni momento in cui hai avuto voglia.
“Sto venendo Padrone” … ed i Tuoi baci si fanno più intensi, come i colpi di frusta che mi arrivano su gambe, culo, schiena. Urlo, prendi la mia testa con forza e riprendi a baciarmi. Mi guardi, adesso. I miei occhi fusi nei Tuoi, il niente intorno: “Brava, sono soddisfatto di te” dici mentre mi sleghi.
“Ora ringrazialo”  Di nuovo non parlo, ma di nuovo mi capisci “In ginocchio, succhiagli il cazzo”
       … Ancora quei brividi, e te ne accorgi.
      Gli apro i pantaloni e comincio a leccare il cazzo, la sua mano mi sfiora la testa, istintivamente gliela toglierei con un gesto brusco, ma Tu non gradiresti lo so … e lo lascio fare.
      Ti avvicini “Succhia anche me” Ti guardo e sorrido, la pena è un po’ alleviata.
      Sento il suo cazzo crescermi in bocca, sento le sue mani serrarmi la testa. Viene e mi riempie la bocca. Un suo bacio lieve sulla fronte “sei stata brava” … Ti guardo, sorridi “bene puoi rilassarti ora, dietro quella porta c’è una camera dormiremo qui stanotte. Puoi andare intanto”
      Raccolgo le mie cose e Ti precedo. Sono seduta sul letto quando entri. Ti fisso ma non parlo, lo fai Tu per me.
     “So quanto ti sia costato, l’ho visto, l’ho sentito. Ma è proprio quando mi obbedisci così, incondizionatamente, che sento quanto tu mi appartenga. Mi piace goderti anche con la testa. Brava, sono molto soddisfatto di te”
      Sono felice, trattengo una lacrima, una lacrima di felicità. La felicità per essere riuscita a non deluderTi, la felicità per saperTi così soddisfatto di me, la felicità per aver superato un’altra prova.
     “La mia strada a volte è in salita” … me lo hai detto quando mi hai scelta. E Tu mi dai la forza di affrontarle, queste salite, Tu mi tendi la mano per aiutarmi a superarle, per darmi coraggio.
      Ed ogni salita superata è un passo in avanti, un limite che si sposta un pochino per Te e grazie a Te. 
      Mi sfiori il braccio, mi giro e Ti guardo: “Fammi sentire la bocca, ne ho voglia” … ma, questa, è tutta un’altra storia  

Sussurrato da katy06 | alle ore 18:03

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martedì, 15 settembre 2009



voglia 2Silenzio in ufficio, silenzio nel corridoio.. vado in bagno. Due telefoni, non uno, per timore di non riuscire a fare le foto.
Sforzo, sforzo allucinante ... in quel momento masturbarmi non era il mio massimo desiderio. Ma era il Tuo, era un Tuo ordine. E tutto, quindi, passa in secondo piano.
Abbasso gli slip, il citoride sembra non esserci. Comincio a masturbarmi. Mi fa male. No, seduta sul water non va bene.
Mi poggio sul lavandino, mi chino a 90° ... continuo a masturbarmi. Continuo a pensare a Te, ad immaginarTi mentre sorridi nel vedere il mio dolore ed il mio sforzo nel cercare di regalarTi il mio orgasmo.
Sento il calore del Tuo fiato sul mio collo, sento il dolore delle Tue dita che stringono i capezzoli.
Sento di cominciare a bagnarmi....
Le dita continuano, prendo il telefono e rubo uno scatto, senza fermarmi. Non posso fermarmi ora. Ora che le gambe iniziano a tremare. Ora che il calore sale fino a bagnarmi fronte e fica....
Scatto, e poi scatto ancora.
Continuo affondando le dita in fica per bagnarle di me.
Vengo. Con la fronte poggiata sul lavandino, vengo. Immagino il Tuo sorriso soddisfatto.... mi specchio... una riga rossa sulla fronte, lì dove ero poggiata...
Lasci sempre il segno, Tu, Padrone. Grazie. TUA.

Sussurrato da katy06 | alle ore 21:47

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venerdì, 04 settembre 2009

4 Settembre 2006

Tre anni di Appartenenza
Tre anni di anima donata 
Tre anni un passo dietro di Te
Tre anni di sbagli corretti 
Tre anni di insegnamenti
Tre anni di cammino
Tre anni di mano sempre tesa ad aiutarmi
Tre anni di fiducia
Tre anni di complicità
Tre anni di respiri profondi
Tre anni di cambiamenti
Tre anni di istanti
Tre anni di sensazioni
Tre anni di emozioni
Tre anni di vibrazioni
Tre anni di condivisione
Tre anni di amicizia
Tre anni di empatia
Tre anni di Te sempre presente per me….

Tre anni di gelosie
Tre anni di invidie
Tre anni di rancori
Tre anni che non esisto
Tre anni che sono una e bina
Tre anni che son perfetta
Tre anni che son falsa
Tre anni di chiacchiere alle spalle che mi son scivolate addosso
Tre anni di scogliere un po' troppo frequentate

Tre anni di METEORE…..

…. In fondo è sempre bello vedere le stelle cadenti
e grazie a Te, per me, è spesso la notte di San Lorenzo
… E ad ogni stella, esprimo un desiderio …
Io, Tua, punto.
STELLE CADENTI1

Sussurrato da katy06 | alle ore 00:07

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lunedì, 24 agosto 2009

Al mio Padrone

 

cartellone ombrello

Sussurrato da katy06 | alle ore 22:16

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Categoria: auguri
venerdì, 21 agosto 2009

Cena con sorpresa/2

mansarda 1
     Di nuovo in bagno, chiudo la porta principale. Il plug non entra, lo bagno in fica senza esagerare. Non mi hai ordinato di godere. Lentamente lo infilo nel culo che si allarga per poi restringersi di nuovo intorno.
    Mi specchio di nuovo per sistemarmi il trucco e per vedere se la seta aderisca così tanto da far notare la base del plug. Non si vede nulla e rientro in sala. Il cameriere è di nuovo lì, di nuovo mi guardi, di nuovo lo fisso e mi accarezzo il collo. Mi seggo, sento il plug muoversi dentro di me, sento la Tua mano insinuarsi di ancora tra le mie gambe. Lo sfiori e mi sorridi “Bene, è impegnativo?” “Si Padrone, ma posso farcela”.
     Ancora chiacchiere, caffè, fernet. Esci per fumare e vengo con Te. “Sono soddisfatto di te. E son curioso di vedere come va il resto della serata, ma stai tranquilla: io sarò sempre accanto a te” “Grazie Padrone, so che sarai sempre accanto a me, ma non sono affatto tranquilla” … un bacio lieve su una guancia “entriamo” e ti seguo.
     Il cameriere è al nostro tavolo “Pers, il signore sta dicendo che se vogliamo c’è la mansarda libera” … è la voce della Tua amica. Mansarda? Che vuol dire? Il cameriere mi guarda e sorride: lui lo sa. “Va bene, possiamo andare e lei..” Ti giri verso di lui “se vuole guardare ok, ma solo guardare e non toccare” .
     Vai in macchina e prendi la Tua borsa. Saliamo. Tu, io, lei e il suo slave … manca una persona, sorrido… forse si è impaurito ed è scappato?
   
La mansarda è quasi in penombra. Grande, con grandi travi con attaccati dei ganci enormi. Riesco a scorgere una gogna, una croce, un cavalletto … catene e corde sparse. Rimango così, in piedi, fisso lo slave attonito come me. Lui sembra però anche estasiato da tanto ben di dio, io sono impaurita. Ti guardo “indossala” e mi porgi la mascherina. Ti imploro “no” con gli occhi … tendi di più la mano. “Ora spogliati” Mi scappa un sorriso…. Ho solo il vestito addosso. Lo sfilo e sento la seta scivolarmi sulle gambe.
   
Mi prendi le mani e mi guidi, piegandomi in avanti mi leghi i polsi alle zampe del cavalletto, le caviglie a quelle posteriori. Ho gambe, culo e fica aperti, a Tua disposizione. Cominci a muovere il plug “è entrato bene, vedo”, e continui a muoverlo nel culo. L’altra mano in fica mi scopa sento l’orgasmo arrivare, mi sento impazzire e colare. “Posso godere Padrone?” “No, non ancora. So che puoi resistere e che lo farai” Resisto, ma continuo a colare mentre tutto dentro di me si ferma. Ti sfili ed arriva il primo colpo. Mi fa trasalire, sembra la cinghia. Fa male e mi viene da muovermi “Ferma, stai ferma. Altrimenti potrei andar giù più forte” Sto ferma e conto. Ad ogni colpo la mia eccitazione sale, mi gira la testa, forse barcollo.
    Mi slacci i polsi. Ancora silenzio, ma gli altri due? Dove sono? Sento tirarmi su la testa, sento la Tua voce leggera “lecca”, sento un cazzo aprirmi le labbra ed entrarmi in bocca. Mi tiene la testa con le mani e mi scopa così.
    
I Tuoi passi dietro di me, il Tuo cazzo dentro di me. Mi riempie quasi scivolando via per quanto sono bagnata. Schiaffi sul culo mentre mi scopi la figa … schiocco di frusta mentre mi scopa la bocca. Lo sento muoversi per il dolore, ad ogni colpo che Lei gli dà, il suo cazzo cresce.
    La voce della sua Padrona “Non godere, non voglio e non puoi. Sei in punizione ricordalo. Togliti appena senti che stai per venire” … I colpi su di lui arrivano a raffica e si muove al loro ritmo dentro di me. Si sfila poi lentamente aiutandomi ad appoggiarmi di nuovo sul cavalletto.
    Le Tue mani sui miei fianchi ora. Mi scopi con forza “Ora puoi godere” … un lieve sussurro il mio … “Grazie Padrone … vengo” mentre mi rilasso e non controllo più l’orgasmo, mentre la mia figa cola fin sulle mie gambe, stringendosi intorno al Tuo cazzo, quasi a volerlo bloccare dentro di me. “Mi piace sentire le tue contrazioni, brava” ed affondi ancora di più. “Grazie ancora Padrone” … mentre Ti sfili e vorrei potermi muovere per impedirTi di uscire, per poter restare così, con Te dentro di me....
                                                                                           (segue...)

Sussurrato da katy06 | alle ore 23:00

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giovedì, 30 luglio 2009

Aria ...

ho fatto il pieno d'aria....
ma per i prossimi giorni,
fino a dopo ferragosto,
mi sono organizzata
per evitare di restare senza respiro.
Ora posso mettermi buona buona
ed aspettare

bombole sub

Sussurrato da katy06 | alle ore 23:37

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mercoledì, 22 luglio 2009

Cena con sorpresa / 1

vestito rosso2Fà caldo oggi... una serata afosa con l'umidità che mi bagna la pelle. Il vestito mi si attacca addosso ad ogni passo, segnandomi la forma del sedere e delle gambe. Sotto sono nuda, non hai voluto che indossassi nulla di intimo, e questo non mi aiuta. E' fresco, di seta rossa ... ma la seta diventa come carta velina in queste situazioni.
Mi cammini dietro, divertito. Nella strada solo il rumore dei mie tacchi ... 12 cm ... a spillo. So che Ti piacciono così, e li adoro anche io. "Fermati, ci siamo" Mi blocco, mi giro e Ti guardo. "Ecco, il ristorante è questo qui" Mi prendi sottobraccio, apri la porta e mi fai entrare. 
Luci soffuse e candele ai tavoli. Le lampade sono su dei candelabri di ferro battuto. Tovaglie a quadri bianchi e blu. Non so perchè ma mi vengono in mente quei vecchi film francesi ambientati in un porto (Marseille, Cap d'Antibes?) con i guitti che inchiodavano i loro coltelli ai tavoli e con il fumo che bruciava gli occhi. Ma è solo un flash. Persone eleganti sedute, il locale è pieno, un uomo, un signore molto distinto, Ti fa un cenno "Son loro, andiamo"
Arriviamo al tavolo e mi presenti tutti. Ti siedi, mi fai cenno di sedermi. Il Tuo collare mi fascia il collo, osservo gli occhi di chi mi sta difronte scrutarmi incuriosito e divertito.
Un Tuo sussurro "Vai in bagno e masturbati. Niente orgasmo. Ti voglio qui bagnata ed eccitata" Ti guardo e sorrido "Si Padrone"
Il bagno è in marmo bianco e nero, lucido, profumato. Chiudo a chiave e mi appoggio alla porta. Mi guardo allo specchio mentre sollevo il vestito e le mie dita cominciano a danzare dentro di me. All'inizio lentamente... poi più veloci quando tocco il clitoride ormai eccitato. Maledico per un attimo i 12 cm di tacco .. le gambe tremano e sento salire l'orgasmo. Mi blocco.. non posso..
Apro gli occhi e mi specchio... ho il viso stravolto, fa molto caldo qui... Mi sistemo il trucco ed i capelli e torno al tavolo.
"Tutto bene cara?" E' una signora. Piccolina, bionda, con una voce che incanta... "Si signora, tutto bene grazie"
I camerieri cominciano a servirci, quello dietro me indugia e mi trovo i suoi occhi nella scollatura, tra il mio seno. Ti guardo e ne sorridiamo insieme "toccati il seno se torna e lo fa di ancora
Ti guardo di nuovo. Toccarmi il seno? Davanti a tutti? Ma se ne accorgeranno! "Tranquilla, io sono qui" ... Mi hai capita senza che neanche parlassi.
Osservo le altre persone sedute al tavolo, molto ... "normali" direi, ma ho imparato che questo non vuol dir nulla. Non mi hai detto nulla di loro, solo che avremmo cenato insieme.
Di nuovo il cameriere, di nuovo i suoi occhi sul mio seno. Infilo una mano nel vestito mentre lo fisso dritto senza batter ciglio. La Tua mano che apre le mie gambe mi fa sussultare ed arrossire. Tra il caldo e la sorpresa credo di essere dello stesso colore del vestito. Arrivi al clitoride e cominci a masturbarmi. Lui fa il giro del tavolo e mi fissa appena può. Le Tue dita ora sono in fica. Riprendo a mangiare, cercando di assumere un atteggiamento tranquillo, ma sento colare. Sento le Tue dita riempirmi, entrare e uscire. Sento le gambe tremare.
No. Non è ora del mio orgasmo. Le sfili. Mi giro e Ti guardo, sorridi e me le infili in bocca.... inizio a leccarle. Una reazione incondizionata. Una donna da un altro tavolo mi fissa. La sfido e continuo a succhiarle guardandola negli occhi.
"Bene" dici riprendendoTi la Tua mano "ora puoi continuare a cenare tranquillamente" "Grazie Padrone"
Si parla di BDSM, Ti chiamano con il Tuo nick. Questo ragazzo è estremamente gentile con la sua compagna.... o è la sua Padrona? E quel signore? Chi è? Parte un film nella mia testa.
Lo interrompe la Tua voce: "Ora voglio che vai di nuovo in bagno ed indossi il plug. Il cameriere è là, quando gli passi davanti fissalo e poi sorridigli" ... il plug... proprio adesso? Ma non dico nulla. Ti sorrido, prendo la borsa e mi avvio. Il cameriere mi fissa, lo inchiodo con lo sguardo e poi mi giro verso di Te che osservi il tutto soddisfatto e divertito.


Sussurrato da katy06 | alle ore 16:35

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domenica, 12 luglio 2009

Ancora

Una scossa .... non ne posso più. Ogni volta che ricomincio a tranquillizzarmi la terra decide di ballare di nuovo, facendo crollare quel po' di sicurezza che mi ero imposta di avere.
Sono fortunata, non la vivo così da vicino, ma solo di riflesso  ... sull'onda. Ma è destabilizzante, è angosciante, è deprimente rendersi conto, ogni volta, di essere impotenti. Rendersi conto che non servono a nulla tutte le cose che si dicono per autoconvicersi, le borse pronte in macchina in caso si dovesse scappare, un cambio appeso vicino alla porta da prendere al volo e uscire.
Io mi paralizzo, è impressionante. Razionalmente mi dico di andare sotto ad una trave ed aspettare... ma quando accade mi blocco ed aspetto che termini, ovunque io sia. In ufficio o a casa o a letto.
Passerà? Deve passare. Non c'è che da aspettare!

terremoto

Sussurrato da katy06 | alle ore 10:49

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Categoria: tristezza
mercoledì, 08 luglio 2009

Leggo

Repubblica dal pc... e guardo le foto di questa prima giornata ....

Pare che Berlusconi sia scaramantico: tocca ferro?

 

porta fortuna?

 

 

Sussurrato da katy06 | alle ore 22:11

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Categoria: curiosità, g8
martedì, 07 luglio 2009

Il G8 degli sfollati

leggo e riporto dal sito di "sinistra e libertà":

“Per scoprire cosa significa il G8 per una popolazione stremata da 3 mesi di scosse, restrizioni, esilio, divise, promesse, passerelle e divieti…beh bisogna essere Aquilani. E noi Aquilani stiamo cominciando a sbatterci il muso ogni giorno di più”. “Chi viene in visita passa alla guardiola: registrazione, domande, dove vai e perché, documenti prego. E niente più pasti consumati con i parenti: da una settimana i non residenti qui non possono più mangiare, disposizioni nuove, è il G8 bellezza”. Bastano poche frasi carpite in rete e sui giornali per capire quello che la tv di regime, con le sue passerelle mediatiche sul summit dei grandi del pianeta, non dice. Abbiamo aggiunto qualche conversazione con chi la vita delle tendopoli l’ha vissuta e la vive, e non c’è testimone più attendibile. Veniamo così a sapere di una situazione, che il sito di SL ha già raccontato più volte, fatta di disagi e pesanti limitazioni alla libertà personale che vivono gli sfollati nelle tende, diventate da rifugio provvisorio gabbia a lungo termine, quasi carcere di massima sicurezza. Una situazione che il G8 non ha fatto altro che peggiorare.

Il summit si terrà dall’8 al 10 luglio. Ma le restrizioni iniziano il 5 e finiranno il 12. A cominciare dal traffico veicolare, bloccato in tutta l’area che si avvicina ai siti “ospiti” dell’incontro. Viale delle Fiamme Gialle, aeroporto di Preturo e Via del Poppleto sono del tutto inaccessibili, e questo crea non pochi problemi a quanti in quella zona hanno deciso di tornare a casa o di stare nei camper. Chiusa anche la SS 80 dalla rotonda fino all’entrata dell’Aquila Ovest. Si preannunciano già file bibliche alla SS17, dal momento che i camion non potranno passare nemmeno per via Antica Arischia. Vorrà dire che si andrà a piedi! Invece no, perchè la viabilità è impedita anche ai pedoni, che, tra l’altro, anche se residenti o esercenti, dovranno munirsi di apposito badge elettronico (e non è affatto semplice ottenerlo) per poter circolare a piedi, e potranno raggiungere la SS 80, la S.P. 33 (quella per Preturo) e Viale delle Fiamme Gialle solo ad orari stabiliti, con apposite navette e sotto scorta della polizia. Una vita da libertà vigilata. Questa è solo parte del contenuto delle ordinanze della Prefettura dell’Aquila contenenti misure di sicurezza in vista del G8.

“Ci hanno già avvertito che nei giorni del G8 non potremo uscire da qui” racconta Maria Laura Di Nino, “residente” in una delle tendopoli. E se all’inizio la decisione del governo di spostare il summit a L’Aquila era sembrata una buona occasione per mettere in luce i problemi post-terremoto, è bastato poco tempo a capire come stanno veramente le cose. Fa rabbia vedere, ci racconta Stefano Di Brisco, dell’associazione cittadina 3e32, che tutte le risorse economiche e fisiche per la ricostruzione sono state impiegate per rendere agibile l’autostrada che collega Preturo alla caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il vertice. Per costruire aiuole che facciano da coreografia all’evento. Per approntare ampie ed ariose rotonde come sfondo all’incontro. Mentre la gente, ancora nelle tende, vive di promesse infrante e le loro case, lungi dall’essere ricostruite, sono ancora macerie. Dalla soddisfazione per un gesto che poteva sembrare un simbolico omaggio al dolore e alla tragedia del terremoto si è passati velocemente, nella percezione delle persone, alla rabbia e alla delusione per “l’imposizione e il danno morale” di un summit ignobilmente strumentalizzato dal governo per coprire una situazione fatta di incuria, spot elettorali e niente sostanza. Come la manifestazione del 27 giugno della rete cittadina dei comitati aquilani, che alcuni organi locali hanno definito un corteo di “No Global”. “Il loro obiettivo è mandare via più gente possibile” ci ha detto Stefano Di Brisco, paventando rischi di violenze e restringendo la libertà delle persone con la scusa della loro sicurezza. D’altra parte in questo modo, se a qualche comitato cittadino (al quale è impedito persino l’accesso nelle tendopoli, al momento) dovesse venire in mente di protestare, si potrà sempre dire che sono i “no global”.

Una scelta, quella di spostare il G8 a L’Aquila che Epicentro Solidale, una delle reti auto-organizzate sorte dopo il terrmoto, definisce “scellerata” e fatta “con il criminale tentativo di tacitare qualsiasi protesta organizzando il vertice in una città terremotata, speculando pertanto sul dolore e sui tanti disagi che l’intera popolazione sta sopportando da quasi tre mesi [...] Berlusconi proverà a dare l’immagine di un G8 dal “volto umano”, per nascondere le responsabilità della crisi economica, le responsabilità del disastro sociale che sta generando a partire dalla precarietà e dalla disoccupazione, per nascondere le responsabilità della tragedia aquilana e della speculazione sulla ricostruzione che è oramai ai nastri di partenza”.

Eccolo qui, il G8 degli sfollati.

Sussurrato da katy06 | alle ore 19:04

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Categoria:
QUALCOSA DI ME
Utente: katy06
Nome: Rosarossa
Prima un'anima alla disperata ricerca di se' stessa ... ora una Rosarossa che raccoglie la consapevolezza di chi io veramente sia ...
SONO QUI PERCHE'
Appartengo, prescelta, per scelta e con orgoglio a Perschiava. Il mio Padrone mi ha scelta ... ed in quel momento sono nata, grazie a Lui. Gli ho donato me stessa, la mia anima. Catene invisibili mi legano a Lui donandomi la gioia di appartenerGli. Lui è dentro di me, sempre. Ogni mio gesto, ogni mio pensiero, ora, è in Sua funzione. ... Ed io, non mi sono mai sentita libera come mi sento ora.... Grazie Padrone!
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© Angelidicarta

Numero di Destino: 11
Colore: Rosso vivo
Amuleto personale: Rubino
Amuleto in casa: Una sfera di quarzo rutilato su un piedistallo orientato a nord
Simbologia: Forza
Rituale: Portandola con se dona energia e migliora l'intraprendenza nelle decisioni

La Forza rappresenta la vittoria della volontà sugli istinti. E' il simbolo dell'autocontrollo e del coraggio che portano con impegno al potere. La ragione prende spesso il posto dei sentimenti.